Venerdi’ 16 dicembre 2016

Skyway Monte Bianco – Pavillon du Mont Frety

Ore 09.00

> Sessione aperta di workshop Il cinema come strumento per imparare a ri-conoscersi e a guardare gli altri a cura della docente Alexine Dayne’, esperta di linguaggi sull’audiovisivo, in presenza di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi, registi del film Il rumore per la vittoria, dedicato alla giuria giovani, una selezione di studenti del Liceo Linguistico di Courmayeur che avra’ il compito di analizzare e giudicare il miglior cortometraggio per la quarta edizione del festival. Il workshop consiste nella presentazione e proiezione del documentario Il rumore della vittoria grazie alla presenza dei due autori e si sviluppa con il laboratorio esperienziale di discussione e confronto.

Proiezione del documentario

Il rumore della vittoria
di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi.
Italia, 2016, colore, 67 minuti.
Alice, Anna, Claudio, Loris, Mauro e Pasquale sono sei giovani ragazzi sordi, campioni nello
sport, ma soprattutto nella vita, segnata spesso da pregiudizi e stereotipi legati alla loro disabilita’. In una societa’ che viaggia di corsa non prestando loro la giusta attenzione, si ritrovano ad essere invisibili e affrontano giornalmente battaglie e difficolta’, accomunati dal desidero di rivalsa contro la convinzione comune che non ce la possano fare. Diverse storie di vita e di sordita’, incrociate tra loro, divise tra societa’ sportive udenti e sorde. I ragazzi davanti alla cinepresa ci raccontano come lo sport ha permesso loro di superare le barriere dei loro sogni, delle loro speranze e di loro enormi sacrifici per arrivare a indossare la maglia azzurra, l’ambizione piu’ grande per ogni atleta italiano.

Ore 12.30

> Pranzo a buffet

Ore 14.00

> Inaugurazione del Festival
Saluti istituzionali, presentazione del festival, della giuria tecnica e della giuria giovani.

Ore 14.30

> Concorso Corti

Nel silenzio
di Lorenzo Ferrante, (Milano) – fiction
Italia, 2015 – 15 minuti.
Un grave incidente si abbatte su una famiglia: il figlio maggiore rimane bloccato per anni in stato vegetativo. Mauro, il figlio minore, e’ un ragazzo introverso che rifiuta la condizione in cui riversa suo fratello, da sempre un punto di riferimento importante nella sua vita. Il rapporto con i genitori e’ travagliato. Mauro, esausto, decide di nascosto di intraprendere un viaggio con suo fratello. Un viaggio che li riportera’ nei luoghi della loro memoria, un ultimo disperato tentativo di ritrovarsi.

Diversamente invincibile
di Donatella Cervi, Mediacreative, (Como) docufilm
Italia, 2015 – 15 minuti.
Paolo Zaffaroni e’ un ragazzo che nella sua diversita’ supera le barriere, grazie all’avvicinamento allo sport. Un racconto di storia vera e della sua disabilita’, di come affronta quotidianamente tutte le difficolta’, diventando a sua volta invincibile; accompagnato
dai suoi mentori: un campione subacqueo, Danilo Bernasconi, detentore record Mondiale di permanenza sott’acqua ed un pluri recordman di nuoto nelle lunghe distanze, Leo Callone.

Hooks
di Pietro Elisei, (Spoleto) – animazione
Italia, 2016 – 6 minuti.
Un bambino, i demoni di un uomo che prendono vita attraverso uno specchio, una figura femminile, madre, compagna e nemica. La mascolinita’ e la femminilita’ si intrecciano in duello, si dimenano e gravano sulle spalle di un’infanzia che ha bisogno in fondo, soltanto di serenita’. La leggerezza del finale e’ la speranza che un giorno venga qualcuno a trasformare le nostre paure in un piccolo uccello libero, e che voli via lontano dall’infanzia, dove tutto e’ ancora possibile.

The Player
di Daniele Poli, (Terni) – documentario
Italia, 2015 – 10 minuti.
Una storia di sport e di sentimenti, di ricordi legati alla vita e alla carriera di un calciatore italiano di serie C1. Nel calcio esistono storie di calciatori che non hanno giocato in serie A o in Champions League, ma che hanno vissuto la loro vita di calciatori con lo stesso coinvolgimento dei grandi campioni di fama mondiale. The Player racchiude l’entusiasmo di una citta’ per una promozione sognata, l’inizio della carriera di Giulio Forte fino alla partita piu’ importante…

Sabato 17 dicembre 2016

Centro Congressi di Courmayeur

Ore 16.00

>Fuori-concorso corti

Africa e Sport per l’Etiopia
di Roberto Bof, AFRICA&SPORT, Sestero Onlus (Varese) – documentario
Italia, 2016 – 15 minuti.
Una storia che nasce a 2800m di altitudine, sugli altopiani della regione dell’Arsi, a sud est della capitale Addis Abeba. La passione di un allenatore, Eshetu Sentayehu, che scopre di avere tra le mani dei grandi talenti per la corsa di resistenza e con dedizione e sacrificio li porta al successo: Derartu Tulu, Kenenisa Bekele, le sorelle Dibaba, Tiki Gelana, solo per citare alcuni dei piu’ famosi campioni olimpici e mondiali, forgiati a queste latitudini.

La visita
di Marco Bolla, (Busto Arsizio) – fiction
Italia, 2012 – 11 minuti.
Lidia ed Antonio aspettano in una clinica per disabili mentali. La donna e’ in ansia e vorrebbe evitare di raggiungere il reparto visite. Qui, si trova il figlio Carlo. I due figli si siedono di fronte e la madre parla al figlio che non risponde ed ha lo sguardo perso. Nonostante il marito tenti di dissuaderla, vorrebbe far recuperare la parola al figlio. La visita riesce a raccontare la malattia con un sorriso, confondendo reale e surreale, fino a stupire e disorientare lo spettatore nel finale.

Ore 20.30

> Concorso corti

Un centimetro alla volta
di Pietro Balla, deriva film (Poirino) – documentario
Italia 2016 – 22 minuti.
Nel Chivasso Rugby sono tutti un po’ strani. Meta’ squadra composta da semiprofessionisti e amatori normodotati, meta’ squadra fatta da ragazzini e adulti con handicap. In Inghilterra, lo chiamano mixed ability rugby. Non importa se hai gia’ giocato prima. Non importa se sei alto, basso, magro o grosso, ben quadrato o un po’ fuori di testa. Dedicato a chi ama la palla storta e anche a chi non la capisce ma intuisce che in qualche modo questo sport rende piu’ liberi e aiuta a trovare il proprio posto nel mondo.

Assetto di volo
di Giulio Venier, Associazione Uponadream (Gemona del Friuli) – docufilm
Italia 2016 – 40 minuti.
Ci sono luoghi in cui non esistono disabilita’, se non intese come qualcosa che tutte le persone vivono sotto forma di paure e blocchi che limitano la vita. Le speranze, le aspirazioni e i sogni dei ragazzi coinvolti in questo film potrebbero ben rappresentare il desiderio di riscatto e realizzazione che e’ proprio di ogni essere umano desideroso di vivere pienamente la propria esistenza. Una storia reale raccontata con poesia e semplicita’ tanto da poter essere una piccola fiaba.

Lazhar
di Cristiano Sormani Valli, Cooperativa Sociale Ellepi-kappa, (Pozzo d’Adda) – docufilm
Italia 2016, 17 minuti.
Questa e’ una storia che parla di amicizia speciale fra un ragazzo Felice ed un animale, un asino di nome Lazhar, che pero’ improvvisamente sparisce. Un asino che il ragazzo ha sempre ritenuto sapesse parlare. Questa e’ la loro storia, raccontata dalle voci del protagonista, dai membri della famiglia Gentile: il padre Antonio, la madre Maddalena, le due sorelle, lo zio, la zia, il cugino; dalle persone che hanno voluto bene al ragazzo. Una storia, una fiaba moderna, che parla di diversita’ e d’amore.

Shoes
di Domingo Bombini e Leonardo Gregorio, Coop. sociale I bambini di Truffaut (Bitritto) – animazione
Italia 2016 – 6 minuti.
Correre per scappare dal proprio Paese, martoriato dalla guerra; imbarcarsi sperando di approdare in una terra dove pensare al futuro; giungere in Italia ed essere rinchiusi in un CARA, dove il tuo sogno e la tua storia sono uguali a quelle di altre centinaia di persone. Ma proprio qui la vita di due immigrati cambiera’. Il corto, realizzato a scuola con disegni e cartoncini colorati, si e’ ispirato alla storia vera di Abdulle Nagayee, somalo, e Mussie’ Hitsa, eritreo.

> Premiazione e conclusione del Festival
La giuria giovani assegnera’ un attestato di riconoscimento giovani al miglior cortometraggio in concorso.

> Seguira’ la premiazione della giuria ufficiale:
miglior opera in concorso : 700 euro (conferita in base all’originalita’ e alla qualita’ in termini tecnici, formali, tematici e narrativi in maniera da trasmettere un’immagine innovativa nell’ambito della diversita’ e del sociale).
miglior qualita’ audiovisiva: 500 euro (conferita in base al sapiente ed efficace utilizzo di saper raccontare il tema per immagini e per suoni).
miglior tematica sociale: 200 euro (conferita in base al contenuto che meglio sappia esprimere il significato di inclusione ed integrazione in ambito sportivo).
menzione speciale: 100 euro (assegnata ad un’opera degna di rilievo sulla valorizzazione della diversita’ a tutti i livelli).

 

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